Prima del Covid-19 la maggior parte delle aziende concepivano i cambiamenti in una logica di lungo periodo, pensavano cioè che li avrebbero potuto controllare e gestire nei modi e nei i tempi necessari per adeguare le proprie organizzazioni alla nuova situazione. La realtà di quello che è successo nell’ultimo anno ha reso evidente non solo che diventa necessario essere preparati a gestire l’inatteso (che la definizione inglese “perpetual disruption” ci fa capire che ormai tanto inatteso non sarà più), ma che diventa obbligatorio cambiare approccio mentale per fare in modo che ad ogni “cigno nero” (Nassim Taleb) le aziende siano subito in grado di focalizzarsi sui cambiamenti necessari per cavalcare le opportunità di crescita.